Note di "regia"

Attraverso le immagini mi interessa soprattutto trasmettere emozioni e sensazioni.

Questo è uno dei presupposti fondamentali con cui approccio i lavori e i progetti che affronto.

L'altro presupposto di base è che il risultato finale deve essere un lavoro di gruppo, una collaborazione che permetta ad ognuno di esprimere la parte migliore e più creativa di sè, attraverso i mezzi e gli strumenti a propria disposizione.

Oggi la tecnologia è alla portata di tutti e tutti possono fare cinema, video, spettacolo. Ma proprio per questo credo stia radicalmente cambiando la figura del "regista"; non più un essere supremo ed infallibile, ma un individuo che gestisce la disciplina di un gruppo, collezionandone e filtrando idee e spunti. Il regista diventa un maestro, un coordinatore; l'individualismo è destinato al fallimento.

Le tre fasi di un lavoro (pre-produzione, produzione e post-produzione) dovrebbero inoltre seguire alcune regole base che possano arricchire la creatività di chi si trova a lavorare con budget ridotti o irrisori, per non farlo sentire un "artista" di serie inferiore.

Queste sono alcune delle regole principali di lavoro che mi sono dato sull'esperienza di diversi anni:

Francesco Ghilardi