Antarctica

Oltre Capo Horn

Un viaggio per immagini, suoni
e musica nel continente bianco

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Viaggio del 2006 nel continente bianco, da cui è nato un progetto di immagini, suoni e musica

Francesco Ghilardi: Video, chitarre, loop elettronici

Luca Casagranda: Batteria, percussioni

PERCHE’ UN PROGETTO SULL’ANTARTIDE?
Perché affrontare oggi un viaggio nel continente bianco (opportunità che fino a qualche anno fa era circoscritta ai soli esploratori o ricercatori, ed è attualmente soggetta a diverse regolamentazioni), significa ricerca della solitudine, significa confronto con una natura ancora quasi del tutto incontaminata, e significa scoprire che ghiaccio e neve non sono tutti uguali.
Ma significa soprattutto, citando Herzog, “incontri alla fine del mondo”, con i suoi principali “abitanti”: pinguini, uccelli, foche.
Così, in anni in cui non esiste più sulla faccia della terra un luogo che non ci venga mostrato da tutte le prospettive possibili sui canali televisivi e satellitari, attraverso film, documentari, servizi fotografici e quant’altro, ho scelto un modo diverso per utilizzare oltre dieci ore di materiale girato nel 2006 in due settimane di viaggio su nave, gommoni ed escursioni a terra.
Ho selezionato e montato un video di 55 minuti, senza alcuna pretesa documentaristica, che viene sonorizzato interamente dal vivo (se si eccettuano i suoni della natura, i rumori del vento e i versi degli animali, ripresi sul posto).
La formazione musicale è piuttosto inusuale: batteria e chitarra, unite a parti di pre-produzione al computer e loop elettronici. I brani sono tutti inediti e c’è tantissimo spazio per l’improvvisazione, cosicché ogni performance è un’esperienza diversa per chi suona e per chi ascolta. Nel live si alternano ambientazioni sonore rarefatte, situazioni ironiche e momenti musicali intensi.
Antartica è quindi sia un evento di musica dal vivo, che un occasione per assistere a sequenze che raccontano di un luogo ancora poco esplorato.
Sta allo spettatore scegliere se dare priorità al senso visivo o uditivo, o lasciarsi trasportare da entrambi e per un’ora scoprire un mondo spettacolare e ancora (fortunatamente) poco conosciuto.

Note sul video
Riprese effettuate nel viaggio effettuato dal 28 novembre all'8 dicembre 2006
Riprese, montaggio e musiche: Francesco Ghilardi
Durata: 57'

La sequenza del tuffo polare nell'Oceano Antartico